
Perché a settembre cadono più capelli?
Con l'arrivo di settembre, molti notano che i capelli cadono più del solito, anche pettinando o mentre si fa lo shampoo. Un fenomeno diffuso, che ha radici fisiologiche precise e che, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente nel giro di poche settimane.
Il telogen effluvium autunnale
Si tratta di un meccanismo naturale legato al ciclo di vita del capello, che alterna fasi di crescita (anagen), transizione (catagen) e riposo/caduta (telogen).
Durante l'estate, l'intensa esposizione ai raggi solari, il calore e lo stress ossidativo inducono un passaggio anticipato e sincrono di un gran numero di follicoli dalla fase di crescita a quella di riposo (telogen).
Poiché la fase telogen dura spontaneamente circa due o tre mesi prima che il fusto si stacchi definitivamente dal follicolo, l'aumento della caduta si nota chiaramente tra settembre e ottobre.
È proprio questo sfasamento temporale che rende la caduta autunnale la conseguenza diretta dello stress subito dal cuoio capelluto nei mesi estivi.
Cosa fare quando cadono
Nella maggior parte dei casi non è necessario allarmarsi, perché si tratta di un processo transitorio.
Tuttavia, se la caduta si prolunga oltre le 8-10 settimane, oppure si accompagna a un evidente diradamento localizzato, può essere utile un consulto con il dermatologo o il tricologo, per escludere altre cause come carenze nutrizionali, squilibri tiroidei o stress prolungato.
In farmacia sono disponibili lozioni e integratori formulati per sostenere il follicolo in questa fase delicata, spesso a base di principi attivi come la biotina, coinvolta nella sintesi della cheratina, o il rame, che favorisce la corretta pigmentazione e resistenza della fibra capillare.
Alimenti amici dei capelli
Anche l'alimentazione gioca un ruolo importante nel sostenere la salute del capello durante questo passaggio stagionale.
Le uova rappresentano uno degli alimenti più utili, perché forniscono proteine di alta qualità e biotina, aiutando così il follicolo a produrre fibre più resistenti. Anche il pesce azzurro, come sgombro e sardine, merita un posto fisso in tavola durante l'autunno, perché ricco di acidi grassi omega-3 e di zinco. I primi contribuiscono a mantenere elastico il fusto del capello, mentre lo zinco interviene nei processi di divisione cellulare a livello del bulbo, favorendo una ricrescita più solida dopo la fase di caduta stagionale.
Altri nutrienti risultano particolarmente utili:
- ferro, presente in carni rosse, cereali integrali e frutta secca, necessario per il corretto metabolismo del follicolo;
- vitamine del gruppo B, reperibili in verdure a foglia verde e cereali, coinvolte nei processi di divisione cellulare.
Una dieta varia ed equilibrata, quindi, rappresenta il primo alleato per accompagnare i capelli in questa fase di naturale ricambio, riducendo il rischio che una caduta stagionale si trasformi in un problema più persistente.
Se vuoi saperne di più su cosa fare in caso di caduta eccessiva dei capelli, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

