
Guida all'applicazione della crema solare: ogni quanto applicarla e i nostri consigli
La protezione solare è efficace solo se usata nelle giuste quantità, nei momenti giusti e con la frequenza corretta, ragion per cui conoscere le regole di base fa la differenza tra una pelle davvero protetta e una che viene esposta a danni che si manifestano sia sul momento che nel tempo.
Quando applicare la crema solare
La crema solare non va applicata quando già si è in spiaggia. La regola generale è applicarla almeno 15-20 minuti prima dell'esposizione al sole, per dare tempo ai filtri di legarsi correttamente alla pelle e svolgere la loro funzione protettiva.
Quando si aspetta di essere già sotto al sole per mettere la crema, i primi minuti di esposizione avvengono senza alcuna protezione reale, proprio quando la pelle è più vulnerabile.
Inoltre, la protezione solare non è necessaria solo nei giorni di sole pieno: i raggi UV sono presenti anche in giornate nuvolose e negli ambienti urbani, e i danni si accumulano nel tempo anche senza scottature evidenti.
Ogni quanto applicare la crema solare?
La risposta è: più frequentemente di quanto si pensi, ovvero ogni due ore.
Questo vale indipendentemente dall'SPF del prodotto scelto, perché i filtri solari si degradano con il calore, il sudore e il contatto con l'acqua. Anche la crema con SPF 50+ perde efficacia nel tempo se non viene riapplicata.
In realtà, esistono situazioni in cui la riapplicazione deve essere ancora più frequente: dopo ogni bagno in mare o in piscina, dopo un'intensa sudorazione o dopo essersi asciugati con l'asciugamano.
La quantità è un altro aspetto spesso sottovalutato: per ottenere il fattore di protezione indicato sulla confezione, è necessario applicare circa 2 mg di prodotto per centimetro quadrato di pelle. In pratica, per il corpo di un adulto servono circa 6 cucchiaini di crema a ogni applicazione.
I nostri consigli per abbronzarsi bene
Abbronzarsi bene significa usare la protezione in modo intelligente.
Il primo consiglio è scegliere l'SPF giustoper il proprio fototipo: le carnagioni chiare, che si scottano facilmente e si abbronzano con difficoltà, dovrebbero sempre optare per una protezione molto alta o totale, SPF 50+. Chi ha una pelle più olivastra può scendere a SPF 30, ma per nessun tipo di pelle si dovrebbe scendere al di sotto nelle prime esposizioni.
Evitare le ore centrali della giornata, tra le 11 e le 16, è una delle regole più importanti: in questa fascia oraria i raggi UV sono più intensi e il rischio di eritema aumenta significativamente. L'abbronzatura ottenuta nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio è più graduale, più duratura e molto meno aggressiva per la pelle.
Dopo ogni giornata al sole è fondamentale applicare un doposole: il calore e i raggi UV disidratano la pelle e ne compromettono la barriera cutanea, e un prodotto lenitivo con pantenolo, bisabololo o aloe vera aiuta a ridurre l'infiammazione, favorire il recupero e mantenere l'abbronzatura più a lungo.
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