PARODONTITE: LE CAUSE, I SINTOMI E LE TERAPIE PIÙ EFFICACI

PARODONTITE: LE CAUSE, I SINTOMI E LE TERAPIE PIÙ EFFICACI
11.07.2019

La parodontite, o piorrea, è una diffusa patologia infiammatoria provocata da placca e batteri che non rimossi opportunamente, a lungo andare, vanno ad intaccare il solco gengivale, ossia lo spazio tra dente e gengiva. Solitamente tale spazio è profondo al massimo 3 mm ma, se non ci si prende adeguatamente cura dell’igiene dentale, si può formare la cosiddetta Tasca Paradontale, ossia un solco di profondità maggiore, che può compromettere la stabilità dentale, diagnosticabile tramite una specifica sonda.

L’infiammazione può riguardare sia gli organi di sostegno del dente più esterni (la gengiva) sia quelli più interni (osso alveolare, cemento radicolare e legamento parodontale).

La principale causa di piorrea è una scarsa igiene orale e il conseguente accumulo di placca. Tuttavia vi sono anche altri fattori che possono favorirne la comparsa, come caratteristiche strutturali, fattori ormonali, fattori locali (come otturazioni o protesi usurate o non perfettamente congrue) o abitudini errate. 

Di solito inizia con una gengivite che, se trascurata, può estendersi fino ad intaccare i tessuti più profondi ed evolversi in parodontite. 

I sintomi della parodontite sono variabili ma i più comuni sono:

  • gengive rosse e doloranti
  • sanguinamento gengivale 
  • dondolio di un dente, anche senza aver subito alcun trauma
  • formazione di pus nella gengiva
  • alitosi

Quando si pensa di poter avere una gengivite o, peggio, una parodontite è bene rivolgersi il prima possibile al proprio dentista di fiducia, per effettuare un controllo e valutare eventuali accertamenti specialistici da effettuare. 

Lo specialista, dopo aver effettuato una diagnosi e valutato lo stato dell’infiammazione, indicherà la terapia più idonea al suo trattamento, che può includere rimedi naturali, rimedi farmacologici, trattamenti professionali come interventi chirurgici (riduzione chirurgica della tasca parodontale, rigenerazione guidata dell’osso, innesto di tessuto molle o rimozione chirurgica del dente), laser e/o terapie di rimozione del tartaro e della placca.

Però, il modo migliore di agire è sempre prevenire, per cui si consiglia di lavare sempre i denti dopo ogni pasto o almeno 3 volte al giorno, di usare il filo interdentale una colta al giorno e di effettuare una pulizia professionale almeno ogni 6-12 mesi.

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