Come migliorare il transito intestinale in 5 step

23 feb 2026
Come migliorare il transito intestinale in 5 step

Come migliorare il transito intestinale in 5 step

Prendersi cura del transito intestinale è fondamentale per il benessere generale dell’organismo, infatti, quando l’intestino rallenta, possono comparire gonfiore, pesantezza e difficoltà nell’evacuazione, segnali spesso legati a uno stile di vita poco equilibrato.

Migliorare la regolarità intestinale significa intervenire su più fronti, partendo da quelle semplici abitudini quotidiane che, nella routine frenetica, vengono spesso trascurate.

Alimentazione: fibre ma non solo

L’alimentazione è il primo aspetto da modificare in caso di intestino pigro: una dieta povera di vegetali e ricca di cibi raffinati tende a rallentare la motilità intestinale, mentre un regime alimentare vario ed equilibrato favorisce il corretto funzionamento dell’apparato digerente. Le fibre giocano un ruolo centrale: quelle solubili contribuiscono ad ammorbidire le feci, mentre quelle insolubili ne aumentano il volume, stimolando la peristalsi intestinale.

Quando non si è abituati ad assumerle, è importante introdurre le fibre gradualmente per evitare gonfiore o crampi e abbinarle sempre a un adeguato apporto di liquidi: frutta come kiwi, pere, prugne e albicocche, verdure a foglia verde, legumi e cereali integrali sono ottimi alleati della regolarità. Anche gli alimenti fermentati, come yogurt con fermenti lattici vivi, aiutano a mantenere l’equilibrio del microbiota intestinale e, allo stesso tempo, è consigliabile limitare il consumo eccessivo di prodotti raffinati, formaggi stagionati, alcol e dolci industriali, che possono ostacolare il transito.

Idratazione: acqua e tisane

Un corretto apporto di liquidi è essenziale per favorire l’evacuazione, in quanto l’acqua contribuisce ad ammorbidire le feci e ne facilita il passaggio lungo l’intestino. Per tale ragione, bere lungo il corso dell’intera giornata, e non solo durante i pasti, aiuta a mantenere l’organismo idratato e l’intestino attivo.

Anche tisane non zuccherate e brodi vegetali possono contribuire all’idratazione quotidiana e, in alcuni casi di stipsi, acque minerali ricche di magnesio possono esercitare un lieve effetto lassativo naturale. In media, l’assunzione consigliata si aggira intorno a 1,5–2 litri di liquidi al giorno, salvo diverse indicazioni da parte del medico o del nutrizionista.

Attività fisica

Il movimento quotidiano rappresenta un valido supporto per il transito intestinale, in quanto l’attività fisica stimola i muscoli addominali e favorisce le contrazioni naturali dell’intestino, facilitando lo spostamento delle feci. Non è necessario praticare sport intensi: camminare, fare stretching, nuotare o andare in bicicletta sono attività sufficienti per ottenere benefici.

Anche piccoli gesti, come preferire le scale all’ascensore o fare una passeggiata dopo i pasti, aiutano a contrastare la sedentarietà, che è una delle principali nemiche della regolarità intestinale.

Integratori in caso di stipsi

Quando alimentazione, idratazione e movimento non risultano sufficienti, può essere utile ricorrere a integratori specifici.

Gli elementi da ricercare in questi prodotti sono le già citate fibre solubili e insolubili, oltre che psillio, glucomannano, pectina e probiotici, che sono utili nel sostenere il transito intestinale e favorire l’equilibrio della flora batterica.

Il nostro consiglio è quello di scegliere in base alle esigenze individuali e di assumerli con criterio, preferibilmente su consiglio di un professionista della salute.

Non sottovalutare lo stress

Lo stress influisce in modo significativo sulla funzionalità intestinale, in quanto tensioni emotive, ansia e ritmi irregolari possono alterare la motilità e peggiorare la stipsi. Ritagliarsi momenti di relax, dormire a sufficienza e imparare a gestire lo stress attraverso tecniche di respirazione, attività rilassanti o movimento leggero contribuisce a migliorare anche la salute dell’intestino.

Se vuoi saperne di più su come migliorare il transito intestinale, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.

LASCIA QUI IL TUO COMMENTO